Pendolari: le scelte politiche che subiamo oggi

scontro treni puglia 2016
Le scelte sono state fatte, chiare, dopo il 1992.
La Tav ha assorbito il 90 % degli investimenti ferroviari. Che sono stati tolti ai trasporti locali e regionali. Scelte politiche . Scelte industriali e di comodo.
Quando il popolino – che come al solito non conta un cazzo – capisce quale disegno sta dietro a tutto questo e lo dice, non viene creduto.
“Siete contro il progresso , siete preconcetti”, ci veniva continuamente rinfacciato dai politici locali e regionali.
Abbiamo visto dove si va a parare. Anche voi che vi dibattete sui temi della Faentina per i ritardi i disservizi, la mancanza di carrozze ecc. pagate lo scotto di questa politica.

Si sono accontentati i viaggiatori di elite, si sono accontentate le grandi imprese che si sono gonfiate di soldi , si sono accontentati i politici che si sono sistemati nei posti di comando tutto a discapito del trasporto pendolari e merci.
Non esiste un Piano Nazionale dei Trasporti studiato e fatto seriamente .
Che vogliamo , questi sono i risultati.
Non posso che essere profondamente addolorato per queste tragedie, ma spero che stia arrivando sulla scena qualcosa di nuovo. Qualcosa si è mosso, stavolta in senso positivo.

 

Luca Tagliaferri
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La festa 5 stelle del Mugello: Programma della seconda edizione

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Il M5S del Mugello comunica ai cittadini che i giorni 17, 18, 19 Giugno presso l’area feste di Dicomano in via Ciro Fabbroni si svolgerà la Festa 5 stelle del Mugello con qualche mese in anticipo rispetto all’edizione precedente. Invitiamo Cittadini, Simpatizzanti, e Attivisti a partecipare in attesa dei risultati dei ballottaggi. Di seguito elenchiamo il programma dei 3 giorni.

Venerdì 17 Giugno i temi trattati nei dibattiti a partire dalle 21 saranno inerenti alla Centrale a Biomasse di Petrona, all’inceneritore di Case Passerini, e alla mobilità in Valdisieve. Interverranno portavoce dei comitati e del M5S:

  • Simone Peruzzi del ”Comitato Contro la Centrale a Biomasse di Petrona”

  • Giulio Signorini di “Rifiuti Zero Firenze”

  • Roberta Livi di “Vivere in Valdisieve

  • una rappresentante delle “Mamme No Inceneritore”

  • un rappresentante dei pendolari della Valdisieve

  • Chiara Gagnargli, deputato M5S commissione Agricoltura

  • Dott.ssa Quirina Cantini, Portavoce Meetup Bagno a Ripoli 5 Stelle

  • Francesco Mastroberti, Consigliere M5S Calenzano

  • Luca Roggi, Consulente della Commissione Ambiente Camera

Lo spazio della nostra festa è aperto ad eventuali altri comitati ed ad altri interventi.

Il Sabato 18 Giugno i temi trattati nei dibattiti a partire dalle 16,30 saranno inerenti al Reddito di Cittadinanza, Microcredito, Referendum sulla Riforma Costituzionale ed Elettorale, presentazione del Libro “E io Pago: Sprechi e privilegi nel Comune di Roma”. Interverranno:

  • Daniele Frongia, Consigliere M5S Roma ed autore del libro “E io Pago”

  • Laura Bottici, Senatrice M5S e Questore del Senato

  • Alfonso Bonafede, Deputato M5S e Vicepresidente della Commissione Giustizia

  • Emanuele Cozzolino, Deputato M5S Commissione Affari Costituzionali

  • Enrico Cantone, Consigliere Regionale M5S

Come negli altri giorni, lo spazio dei nostri dibattiti è aperto ad eventuali interventi. Comunichiamo che il Prof. Nicola Ferrigni, il cui intervento era previsto nel pomeriggio secondo il volantino, non potrà essere presente, perché impegnato come presidente di seggio a Roma.

Domenica 19 Giugno i temi trattati nei dibattiti a partire dalle 16,30 saranno relativi al governo del territorio, all’attività amministrativa e alle Banche tra lobby e massoneria. Interverranno:

  • Antonio Cozzolino, Sindaco M5S Civitavecchia

  • Giuseppe Vece, Assessore ai trasporti di Livorno

  • Arianna Xekalos, Consigliera Comunale M5S Firenze

  • Daniele Pesco, Deputato M5S Camera

  • Gabriele Bianchi, Consigliere Regionale M5S

  • Sara Paglini, Senatrice M5S

  • Andrea Vivi, Comitato “Vittime Banca Etruria” Gruppo di Empoli

I moderatori dei vari dibattiti saranno Maurizio Gori e Adriana Rossi del Meetup di Vicchio Dicomano e San Godenzo.

All’interno della festa sarà presente un’area ristoro, con menù tipici mugellani, menù vegetariani (con alcuni piatti vegani) e pizza. Tutti i piatti dell’area ristoro saranno preparati con prodotti a km zero. Per il venerdì è prevista cena a buffet. Per il sabato sarà offerto il servizio ai tavoli e gli antipasti saranno a buffet. La cena della domenica comprenderà pizza, e piatti di vario genere con servizio ai tavoli o cena a buffet secondo le disponibilità della giornata. Per il menù senza glutine basterà chiedere alla cuoca.

Durante i dibattiti ci saranno stand espositivi e sarà possibile firmare per i referendum contro la riforma Costituzionale, sull’Italicum (2 quesiti) e per i referendum Sociali (7 quesiti). Vogliamo confermare il nostro umile supporto all’attività dei comitati referendari come già fatto fino ad oggi, offrendo degli spazi a chiunque persegua gli obiettivi che condividiamo.

Vi aspettiamo numerosi!

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UP: volantino definitivo

fonte: Radio Mugelloil filo del MugelloOkMugello

La nostra festa a 5 stelle

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Il Movimento 5 stelle Mugello informa che presso il Palazzetto di Dicomano ( via Ciro Fabbroni ) l’ 11-12-13 settembre si terrà una festa 5Stelle aperta a tutta la cittadinanza. Ci saranno stand informativi a cui parteciperanno vari  Comitati di Categoria, dibattiti con i nostri portavoce in Parlamento, nelle Regioni e nei Comuni. Ristorante e musica per tutti ! Qui di seguito il programma dettagliato:
11 SETTEMBRE
dalle 17.30 – Argomenti trattati
– inceneritore di Selvapiana
– inceneritore di Case Passerini
– centrale a Biomasse di Petrona
– cava di Paterno
Intervengono portavoce M5S:
Cons. Regionale Giacomo Giannarelli
Cons. Regionale Andrea Quartini
Rappresentanti Comitati di Categoria:
Com.to No alla Centrale di Petrona Alessandro Marucelli
Gianni Frilli
Mamme No inceneritore
Rete Valdisieve Fernando Romussi
Com.to Ambientale Vaglia David Kessler
Com.to Carza Viva Franco Innocenti
Aggiornamenti sulla strategia DDL scuola
Intervengono Portavoce M5S:
Deputato Luigi Gallo
Senatrice Enza Blundo
Cons. Regionale Irene Galletti
12 SETTEMBRE
ore 17.30- Argomenti trattati:
– Presentazione del libro ” Imprenditori Suicidi”
di Samanta Di Persio
Temi correlati:
– microcredito
– reddito di cittadinanza
– TTIP e le sue ricadute sull’economia locale
  e sulla qualità dell’alimentazione
Intervengono portavoce M5S:
Senatrice Sara Paglini
Deputato Chiara Gagnarli
Senatrice Nunzia Catalfo
Cons. Regionale Gabriele Bianchi
Cons. Quirina Cantini
Consulenti del Lavoro:
Rag. Silvia Baldini
Rag. Commercialista Valerio Bencini
13 SETTEMBRE
dalle ore 17.30- Argomenti trattati:
– Presentazione del libro ” Setta di Stato “
di Francesco Pini e Duccio Tronci sul caso Forteto
– Commissione Regionale sul Forteto
Intervengono portavoce M5S:
Deputato Alfonso Bonafede
Deputato Emanuele Cozzolino
Senatrice Laura Bottici
Cons. Regionale Andrea Quartini
Marika Corso
A seguire:
– presentazione del libro di Paolo Buonarroti ” Identikit cancro “
” Tutte le possibile cause e le azioni strategiche  per prevenirlo e combatterlo”
– Stand  FIBROMIALGIA
 Cons. Quirina Cantini
– Stand COMITATO CONTRO LA CENTRALE A BIOMASSE DI PETRONA
– Stand M5S
 Moderatori delle serate Maurizio Gori e Adriana Rossi
  INOLTRE:
 CENA A BUFFET del Venerdì seguita dalla serata di musica con il Dj Sandro Vibot
 RISTORANTE- PIZZERIA del Sabato e Domenica con menù tradizionale e vegetariano seguita dalla serata di musica con il Dj Paolo Buonarroti.
altre fonti:

Il parassita del castagno di Maurizio Gori

image_1654Uno dei temi a mio avviso più trascurati in questa campagna elettorale, nonostante l’impatto negativo sull’economia di intere zone della Toscana, è quello delle aree castanicole, infestate da qualche anno dal terribile cinipide del castagno, detto vespa cinese (drycosmus kuriphilus yasumatsu).

Il parassita ha fatto la sua comparsa in Italia nel 2002, in provincia di Cuneo, dove per la prima volta si è intrapresa la lotta biologica con l’antagonista specifico del cinipide, il torymus sinensis kamijo, sotto la supervisione del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’università di Torino, mediante un progetto finanziato dalla regione Piemonte.

In Toscana il parassita è stato segnalato la prima volta nel 2008, nella provincia di Massa Carrara, e nel 2010 sono iniziate le prime esperienze di contrasto mediante “lanci” di torymus sinensis che aggredisce le larve del parassita, facendole morire.

Tali “lanci”, effettuati nella misura di 477 su 76 siti, sono stati distribuiti su tutto il territorio regionale e hanno avuto un esito soddisfacente, tanto da prevedere che nel 2017 si completerà la diffusione dell’insetto antagonista in Toscana.

L’efficacia della lotta biologica richiede però tempi medio-lunghi, circa 4-5 anni, per potersi realizzare; nel frattempo la gestione dei castagneti deve essere fatta con oculatezza (concimazione, potatura, innesti) per evitare il deperimento delle piante e il crollo delle produzioni di marroni, con le conseguenti perdite economiche.

Costituisce un obbligo di legge la segnalazione al Servizio Fitosanitario Regionale delle piante attaccate dal cinipide (art. 8 Decreto legislativo 214/2005). L’entità dei danni nei cedui e castagneti da frutto abbandonati è stata maggiore rispetto agli impianti da frutto coltivati e, tuttavia, gravi danni economici si sono registrati a Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Vicchio (Villore), Borgo San Lorenzo (Ariano, Polcanto, Ronta), per non parlare della zona di Massa Carrara e del Monte Amiata.

A queste località bisogna aggiungere San Godenzo che, a causa della scarsità dei “lanci” effettuati sul suo territorio, rischia di vedere sottovalutata l’entità del danno prodotto dal parassita ai suoi castagneti.

Occorre, pertanto, incrementare i “lanci” dove occorre (San Godenzo) e monitorare con continuità ed efficienza gli esiti di questa strategia di contrasto, in modo da garantire una fonte di reddito alle popolazioni residenti in territori svantaggiati.

E’ noto che in passato, i nostri nonni e, in qualche caso, anche i genitori, si sono letteralmente sfamati con i marroni e il loro derivato, la farina dolce. Si tratta certamente di una tematica connessa all’economia locale, ma anche di una tradizione che affonda le radici in una cultura popolare che va tutelata e salvaguardata.

E’ doveroso supportare queste microeconomie e fare in modo che le famiglie di questi paesi, spesso monoreddito, possano fare affidamento su questa ulteriore fonte di guadagno, l’attività di queste persone è importante anche per la salvaguardia del territorio montano dal degrado e per scongiurare l’abbandono di queste zone, vanto della nostra realtà.

“il Cinipide”

http://www.torymus.com/cinipide-del-castagno/

“l’antagonista”

http://www.torymus.com/torymus-sinensis/

Maurizio Gori

Giacomo Giannarelli visita il Mugello: “Ospedale e Petrona ….

COMUNICATO STAMPA
 

Giacomo Giannarelli, visita il Mugello : “Ospedale nuovo senza project financing”. Su Petrona: “NO impianto Biomasse senza consenso della gente, introdurre valutazione di impatto sanitario”

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Borgo San Lorenzo 24 maggio, Il candidato Presidente alla Regione per il M5S visita Scarperia, Borgo San Lorenzo dove tiene un comizio e per ultimo il sito di Petrona, dodicesima tappa del #FuturoMigliore Tour.

La visita all’ospedale l’ha visto accompagnato dal parlamentare Cozzolino, dai candidati di circoscrizione Gori, Chiarini, Bardini e Pica e dai consiglieri di Scarperia e Dicomano Rossi, Barlazzi e Nuzzo.

Giannarelli commenta così: “Borgo San Lorenzo è l’attuale ospedale che serve 78mila persone è a rischio chiusura e richiederebbe interventi di messa in sicurezza rispetto al rischio sismico”. “Serve un nuovo ospedale senza project financing, per non ripetere quanto successo a Prato, Lucca, Pistoia e Massa-Carrara” .

In piazza Garibaldi ha tenuto un acceso comizio di un’ora circa , sottolineando le idee del movimento 5 Stelle: Sanità pubblica, Acqua pubblica, Rifiuti zero, Reddito di cittadinanza e Turismo sostenibile che è una delle vocazioni del Mugello e va sviluppata adeguatamente per aiutare il lavoro sul territorio. Ha inoltre ribadito l’importanza di andare al voto.

La giornata si è conclusa col sopralluogo all’esterno dell’impianto di Petrona dove ha girato un video con in mano il cartello #almugellononsibrucia.

Giannarelli dichiara: “non si decide niente senza consultare la gente”.

“Nel Mugello hanno raccolto più di 7000 firme, non vogliono l’impianto a biomasse perchè non è stato fatto un adeguato confronto con la cittadinanza e questa è l’ennesima decisione calata dall’alto”. “La regione con impianti di 0,999 Kw permette di non fare un adeguato impatto ambientale, noi vogliamo introdurre la valutazione di impatto sanitario”.

“Non è chiara la filiera ne il piano di approvvigionamento, tutto questo è in netto contrasto con la visione del Movimento 5 Stelle che è contro l’incenerimento dei rifiuti e contro l’incenerimento per produrre energie rinnovabili”. “Anche noi diciamo: al Mugello non si brucia”.

“Vogliamo una produzione di energie da fonti rinnovabili, in modo distribuito, piccoli impianti per tutto il territorio, anche questa potenza puo’ essere coperta, dai tetti dei capannoni e delle case semplicemente col fotovoltaico”. “Tutte le persone incontrate si lamentano che la politica è staccata dalla vita reale, porteremo le istanze in Regione e in Europa”.

vedi video su https://www.facebook.com/MaurizioGoriCandidato.M5S.FI2?fref=ts

visita all’ospedale
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comizio in piazza Garibaldi

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Ufficio stampa Circoscrizione Firenze 2

Proposta di fusione Borgo San Lorenzo – Vicchio

L’improvvisa ed imprevista presa di posizione di Borgo Migliore per la creazione di un Comune Unico del Mugello apre un dibattito su un tema che può avere effetti importanti su tutto il Mugello.

Come forse si ricorderà, la proposta creazione di un Comune Unico del Mugello è stata il caposaldo del programma elettorale del Movimento 5 Stelle alle scorse elezioni amministrative sia a Borgo San Lorenzo che a Scarperia-San Piero e a Dicomano, unica forza politica fra tutte le liste dell’area a sostenere un’ipotesi che aveva subito raccolto il plauso delle forze economiche del territorio ma che era stata accolta con sussiego e supponenza da tutti gli altri schieramenti, non ultimo quello del Sindaco Omoboni che in effetti pare essere stato forse colto di sorpresa da una proposta così dirompente.

L’analisi che era alla base della nostra proposta era fondata su ampie considerazioni di carattere strutturale, legate alla dimensione ormai insufficiente dei comuni ai fini di un’efficace azione di programmazione e gestione del territorio ed alla scarsità delle risorse umane e finanziarie disponibili, e congiunturale, connesse all’opportunità di beneficiare dei contributi (750.000 euro per 10 anni, sblocco del patto di stabilità) previsti per i comuni risultanti dalla fusione prima che una norma di legge rendesse il processo obbligatorio e non volontario eliminando i benefici. Il tutto nel quadro di una critica di fondo all’Unione dei Comuni come strumento inefficace, inefficiente e non democratico per la gestione di tali problematiche come dimostrato anche dal recente palleggio di responsabilità sulla scarsa qualità della mensa scolastica.

Tutti questi temi sembrano riecheggiare nell’annuncio di Marco Lepri, che pare avere letto il nostro programma, molto meno nella cauta dichiarazione di Omoboni che invece all’esperienza dell’Unione è molto più legato e deve inoltre convivere con un PD che non mancherà di dire la sua sull’argomento. Infatti,  come spesso accade quando si vanno a ipotizzare interventi su consolidati assetti di potere, la proposta prende subito una piega più attendista: fare un’unione amministrativa con il Comune di Vicchio come base per successive unioni.

Al di là della sorpresa con cui il Sindaco Izzo ha replicato alla dichiarazione (“non ne ho mai sentito parlare”), è evidente a tutti che il primo ostacolo che Lepri ed eventualmente Omoboni dovranno superare sarà la presa di posizione del PD che in Mugello controlla larga parte delle giunte e dei consigli e che fino ad oggi ha dimostrato di intendere l’esperienza politica del “Nuovo Inizio” borghigiano come un accidente della storia da neutralizzare con la creazione di un robusto cordone sanitario che ha escluso (fatto senza precedenti)  il sindaco del Comune capoluogo da tutti i posti di rilievo degli enti di secondo livello (Città Metropolitana, Presidenza Unione dei Comuni e Società della Salute). Al contempo lo stesso partito di maggioranza appare diviso fra i fautori di una tradizione di potere che ormai appare poco al passo dei tempi di crisi che stiamo attraversando ed un’ala più aperta e possibilista: probabile che l’iniziativa possa favorire un definitivo chiarimento all’interno del PD, specie a Borgo dove il congresso è in stand by da oltre un mese.

Altro aspetto politico che ci sembra rilevante è legato alla dinamica dei rapporti fra Borgo Migliore e PD all’interno della Giunta di Borgo San Lorenzo.

Non ci stupiremmo se la proposta avanzata da Lepri fosse un tentativo di dare una scossa ad un’amministrazione che ad oggi si è dimostrata largamente al di sotto delle attese, non solo perché vincolata al rispetto dei vincoli e limiti imposti dal PD in difesa di interessi concreti e scelte del passato ma anche perché affetta da limiti di capacità amministrativa che hanno attraversato trasversalmente tutti gli assessorati. Lunga è la lista delle delusioni: dalla passività dimostrata nei confronti degli enti sovraordinati (Regione per vendita ERP, Provincia per gara dei trasporti pubblici locali) e delle scelte delle passate amministrazioni (bilancio 2013, lasciato in sospeso da Bettarini), all’incapacità di andare oltre frasi di circostanza nella gestione dei rapporti con le utility, al bilancio 2014 caratterizzato da aumenti generalizzati delle tariffe e tasse locali (IMU, Tares, Irpef) e dall’approvazione di una TASI con elementi di regressività rispetto alla IMU prima casa, alla mancanza di qualsiasi iniziativa finalizzata al rilancio economico fino allo spettacolo poco edificante della vicenda di Vivilosport dove, al netto della levità con cui il Sindaco rivendica la bontà delle proprie scelte sia quando liquida la società che quando la rimette in bonis, c’è voluto un intervento deciso e puntuale da parte nostra per indicare la giusta strada per la gestione del tanto denaro pubblico in gioco. Senza contare la vicenda dell’ospedale in cui l’Amministrazione è stata costretta ad arrivare dopo due mesi alle nostre posizioni e  l’assoluta assenza di contributo da parte della maggior parte degli assessori per i quali si fa fatica a citare non diciamo un provvedimento o una proposta ma financo un intervento pubblico o una dichiarazione in Consiglio.

E’ quindi possibile che l’intervento di Lepri sia volto solo a distogliere l’attenzione da un bilancio dei primi sei mesi assai poco esaltante. Laddove non fosse così, non mancherà il nostro contributo ad un dibattito importante rispetto al quale poniamo subito alcuni quesiti:

  1. Se San Piero propose l’unione a Scarperia, perché adesso è Borgo che la propone a Vicchio? Borgo, come San Piero ai tempi, ha problemi di bilancio? Le nostre analisi nei mesi passati avevano largamente dimostrato lo stress del bilancio comunale infarcito di residui attivi poco liquidi, non vorremmo che la realtà fosse ancora peggiore e che i primi nodi fossero pronti per venire al pettine;
  2. la proposta di Lepri va verso una fusione vera o propria o qualcosa di diverso (unione amministrativa)? Nel secondo caso saremmo largamente a sfavore dato che ciò vorrebbe dire soltanto appesantire ulteriormente le strutture di gestione del territorio con duplicazione di costi, inefficienze e sprechi;
  3. perché questa gradualità? L’esperienza di Scarperia e San Piero dimostra che dove c’è la volontà politica le cose si possono fare velocemente e d’altro canto procedere con una serie di fusioni due a due porta a tempi lunghi e gestioni commissariali che (l’autorizzazione all’impianto biomasse di Petrona insegna) incidono negativamente su trasparenza e controllabilità delle decisioni.

Il Movimento 5 Stelle del Mugello sta attraversando una fase di riorganizzazione che comunque non pregiudicherà la permanenza di una sua rappresentanza politica ed istituzionale sul territorio. In questi anni abbiamo dimostrato la nostra capacità di fare politica sulle cose concrete e la vocazione ad agire nell’interesse della collettività. Anche su questi temi garantiamo il nostro impegno ad essere latori di proposte che siano nell’interesse generale del territorio.

 

Opposizioni unite sul Chino Chini. Omoboni fugge dalle responsabilità.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato congiunto firmato da Franco Frandi di “Dal Cuore di Borgo”, Luca Margheri di “Cambiamo, Insieme!”, Matteo Gozzi di “Movimento 5 Stelle”, Claudia Masini di “L’Altra Borgo” e Luca Ferruzzi di “Forza Italia”:

“Avevamo preparato insieme un OdG sulla situazione dell’edilizia scolastica a Borgo San Lorenzo da discutere nel Consiglio Comunale del 29 settembre 2014, dove fra l’altro si affrontavano temi importanti quali:

a) fondi necessari per interventi strutturali di manutenzione e di adeguamento alle più recenti normative sismiche,

b) impegni non mantenuti da parte della Provincia relativamente alla realizzazione di nuove strutture necessarie a questi istituti scolastici,

c) affrontare con la massima urgenza la problematica del dimensionamento scolastico.

Come ormai noto, in quel consiglio, l’unico punto all’OdG rinviato per ‘mancanza di tempo’ fu proprio questo. In un comunicato stampa, ai primi di ottobre, ci siamo lamentati per questa iniziativa della maggioranza ed abbiamo sollevato alcune perplessità di seguito riportate virgolettate:

… ‘data la conclamata importanza, sarebbe stato necessario affrontare il problema il prima possibile. Sarà forse che, probabilmente, durante la discussione e l’analisi dei fatti sarebbero emerse delle responsabilità della vecchia Amministrazione Provinciale? Forse che tra un mese saranno intanto iniziati alcuni lavori di cui si tratta nell’ordine del giorno presentato dalle opposizioni? Speriamo di sì, per il bene di tutto il complesso scolastico. E sarebbe auspicabile che anche il neoeletto Consiglio della Città Metropolitana partisse col piede giusto relativamente alle problematiche del nostro territorio, troppo a lungo disattese’.

In data 28 ottobre 2014 è stato finalmente affrontato l’OdG, si è svolta un’ampia discussione e si è potuto constatare nei vari interventi che le nostre scuole stanno veramente a cuore a tutti, ma al momento della votazione, la maggioranza in blocco, tranne una astensione, ha votato contro.

Ha votato contro ad un OdG dove si

Impegnava il Sindaco e la Giunta:

  • A far sì, in collaborazione ed in sintonia con l’unione dei comuni del Mugello, che il Consiglio della costituenda città Metropolitana sia subito messo a conoscenza di quanto sopra descritto e ad attivarsi in maniera prioritaria.

  • In particolare, a far ripartire una immediata riprogettazione di una palestra per l’Istituto Chino Chini.

  • A rivendicare con forza il rispetto degli impegni assunti dalla Provincia di Firenze relativamente:

  1. Alla realizzazione del parcheggio interno (e sistemazione dell’area) del Chino Chini.

  2. All’ultimazione dei lavori di messa in sicurezza sismica di tutto l’edificio costruito negli anni ’80 (utilizzato da entrambi gli Istituti) con l’allacciamento delle colonne.

  • Ad attivarsi nelle sedi competenti, relativamente ai fondi per l’edilizia scolastica, ricordando che rispetto al restante territorio provinciale, il Mugello è di gran lunga quello considerato a maggior rischio sismico.

  • A seguire con particolare riguardo, nei prossimi mesi, in collaborazione con i rappresentanti degli organi collegiali, l’intero percorso del dimensionamento scolastico.

  • “A richiedere in forma ufficiale che la prima seduta utile del Consiglio della Città Metropolitana abbia a svolgersi a Borgo San Lorenzo, presso gli Istituti Chino Chini e Giotto Ulivi, per coinvolgere da subito il nuovo ente sulla questione dell’edilizia scolastica di tutto il territorio provinciale, per richiamare il rispetto degli impegni e degli interventi attesi dalle due scuole e per addivenire a soluzioni rapide delle specifiche problematicità delle stesse”.