Interrogazione del Movimento 5 Stelle sulla vicenda di Vivilosport

Borgo San Lorenzo, 1 settembre 2014

 

Al Sindaco del Comune di Borgo San Lorenzo

 

OGGETTO: Liquidazione Vivi Lo Sport Srl

Interrogazione a risposta orale e scritta

 

Il sottoscritto consigliere comunale,

 

PREMESSO

Che:

  1. la società VIVI LO SPORT è stata costituita nel 2002 fra il COMUNE DI BORGO SAN LORENZO e la UISP allo scopo di gestire l’impianto sportivo costituito dalle piscine di BSL;
  2. il capitale sociale iniziale era di € 51.645,69 sottoscritto per il 51% dal COMUNE DI BORGO SAN LORENZO e per il 49% dalla UISP;
  3. VIVI LO SPORT ha subito nel tempo elevate perdite di esercizio tali da ridurre il patrimonio netto a soli € 11.838 alla fine del 2013;
  4. secondo quanto riportato dagli organi di informazione, nello scorso mese di luglio il CdA di VIVI LO SPORT ha accertato una ulteriore perdita di circa € 34.000, tale da determinare un patrimonio netto negativo di circa € 23.000;
  5. conseguentemente le perdite d’esercizio cumulate di VIVI LO SPORT sono stimabili in circa € 75.000;
  6. tali perdite, a differenza di quanto affermato dalla maggioranza, non sono state sostenute soltanto nel  periodo 2012-2013 ma erano state conseguite in parte anche prima del 2012 come dimostra la lettura dei bilanci;
  7. non è mai stata deliberata la ricapitalizzazione della società a fronte delle perdite;
  8. il COMUNE DI BORGO SAN LORENZO e la UISP hanno deliberato la liquidazione della società e la nomina del Dottor Giovanni Incagli in qualità di liquidatore;
  9. tale nomina è stata espressamente effettuata, come riportato dalla stampa, al fine di evitare una nomina d’ufficio da parte del Tribunale di Firenze che avrebbe portato inevitabilmente al fallimento di VIVI LO SPORT;
  10. contestualmente la gestione delle piscine è stata assegnata alla UISP fino al 31/12/2014 nell’attesa di una gara d’appalto per la gestione del servizio da svolgersi entro tale data;

 

CONSIDERATO

Che:

  1. con l’avvio della liquidazione è necessario eliminare dall’attivo gli oneri pluriennali non ancora ammortizzati (Principio di contabilità OIC-5 giugno 2008) poiché “l’iscrizione all’attivo del bilancio d’esercizio  di questi costi pluriennali presuppone l’ordinario funzionamento della società, almeno fino a che essi non saranno ammortizzati per intero; dal momento che con lo scioglimento della società queste condizioni non sussistono, tali costi saranno eliminati, perchè non corrispondono ad attività “monetizzabili” ai fini della liquidazione”.
  2. il bilancio d’esercizio 2013 l’attivo di VIVI LO SPORT era prevalentemente costituito da immobilizzazioni immateriali rappresentate da costi pluriennali per opere compiute su beni di terzi, segnatamente dagli oneri sostenuti per la ristrutturazione delle piscine di proprietà del COMUNE DI BORGO SAN LORENZO;
  3. in sede di liquidazione tali “attività intangibili” devono essere correttamente espunte dal bilancio di liquidazione in quanto non suscettibili di cessione a terzi e quindi prive di valore di realizzo;
  4. conseguentemente il patrimonio netto, dedotte le attività intangibili al netto dei relativi fondi di ammortamento, risultava essere negativo, al 31/12/2013, per € 364.511;
  5. in forza delle perdite sopravvenute fino a luglio 2014, è stimabile che il patrimonio netto, dedotte le attività intangibili, sia negativo per circa € 400.000;
  6. di conseguenza la società VIVI LO SPORT  versa in una palese condizione di insolvenza ed è possibile che, in mancanza di un intervento dei soci e segnatamente del Comune di Borgo San Lorenzo, la liquidazione preluda ad una procedura concorsuale:

 

CONSIDERATO

Altresì che:

  1. fra le passività esiste un debito bancario per scoperto di conto corrente garantito dal COMUNE DI BORGO SAN LORENZO con fideiussione per 15 anni, con impegno informale di pari durata dell’istituto bancario;
  2. che al 31/12/2013 il debito era di € 377.320 con garanzia fidejussioria del COMUNE DI BORGO SAN LORENZO fino a € 380.000;
  3. appare comunque incongruo avere attivato uno scoperto di conto corrente in luogo di un mutuo per il finanziamento di lavori di ristrutturazione ad utilità pluriennale, vuoi per i maggiori oneri solitamente connessi a questa forma di finanziamento rispetto al mutuo e vuoi per la possibilità che questo strumento offre di finanziare non soltanto gli interventi di ristrutturazione ma anche gli oneri correnti, per i quali continua a valere la garanzia del COMUNE DI BORGO SAN LORENZO che  in tal modo si assume in proprio le eventuali perdite evitando qualsiasi impegno da parte della UISP;
  4. giuridicamente il credito dell’istituto bancario per scoperto di conto corrente è un credito esigibile a vista o comunque con limitato preavviso, per cui è possibile che la banca creditrice possa chiedere il rientro della linea di credito a nulla valendo l’impegno informale assunto;
  5. nessuna informazione è stata fornita a mezzo stampa riguardo all’entità del debito garantito dal COMUNE DI BORGO SAN LORENZO all’atto della liquidazione;
  6. salvo che non sia già avvenuto prima della messa in liquidazione della società, nelle more della liquidazione sussiste il concreto rischio che la linea di credito possa essere utilizzata per il pagamento degli altri debiti della VIVI LO SPORT, pari a circa € 118.000 al 31/12/2013 ma presumibilmente aumentati in virtù dell’ulteriore perdita maturata fino all’atto della liquidazione, in tal modo di fatto evitando l’insolvenza della società e sollevando la UISP dalla compartecipazione alle perdite;

 

EVIDENZIATO

Che:

  1. come rilevabile anche dalle dichiarazioni  stampa del Sindaco Omoboni riguardo ai risparmi che la procedura di liquidazione avrebbe comportato, da lui stimati in € 40.000.=,  le perdite sono state determinate prevalentemente dagli oneri per compensi agli amministratori, pari nel bilancio 2013 a circa 23.500 euro comprensivi di oneri sociali, all’incirca pari alla perdita realizzata ed evidentemente incongrui rispetto al volume d’affari della società, inferiore a € 400.000;
  2. detto fatto comporta la responsabilità politica delle amministrazioni comunali che hanno deliberato, nella loro qualità di soci di maggioranza, tali compensi spropositati e comunque incompatibili con i principi di una sana e prudente gestione societaria;
  3. la gestione pluridecennale della società presenta inoltre zone d’ombra di notevole importanza relative alla presenza di cospicue operazione compiute fra soggetti in conflitto di interessi, tecnicamente definiti “parti correlate”, e segnatamente  fra la VIVI LO SPORT e la UISP;
  4. il conflitto di interessi consiste nel fatto che quest’ultima si è configurata ad un tempo come socio della VIVI LO SPORT e come acquirente da quest’ultima di spazi giornalieri ed orari di disponibilità delle piscine gestiti in proprio;
  5. solo nell’ultimo esercizio tali operazioni hanno avuto un importo di € 103.747 Pari al 26,01% del fatturato di VIVI LO SPORT per cui si tratta senza dubbio di fatti di rilevante entità ai fini della redditività della società partecipata dal COMUNE DI BORGO SAN LORENZO;
  6. è presumibile che la UISP abbia utilizzato tali concessioni allo scopo di conseguire per proprio conto utili che altrimenti sarebbero stati di competenza di VIVI LO SPORT con ciò aggravando il dissesto societario;
  7. non è all’apparenza comprensibile il motivo per cui gli amministratori della VIVI LO SPORT abbiano avviato e successivamente continuato tale prassi in quanto la gestione dell’attività natatoria, lungi dall’essere un’attività collaterale, era indiscutibilmente parte essenziale dell’oggetto sociale della società amministrata;
  8. VIVI LO SPORT risulta in ogni caso priva di qualsiasi policy per la gestione delle operazioni con soggetti in conflitto di interesse;
  9. conseguentemente è da imputarsi agli amministratori che hanno attuato tali operazioni una responsabilità verso la società amministrata, i soci ed i creditori per le perdite sostenute;
  10. in capo agli amministratori sussiste anche la responsabilità per non avere adeguatamente vigilato sul regolare adempimento delle obbligazioni assunte dalla UISP verso VIVI LO SPORT e segnatamente sui ripetuti e prolungati ritardi di pagamento delle fatture, circostanza ampiamente documentata anche da ex presidenti della società e dagli stessi considerata come concausa del dissesto societario;
  11. a maggior ragione tale inadempimento è rilevante dato che, con riferimento al 31/12/2013, il credito di Vivi Lo Sport verso la UISP e società da questa controllate ammontava a € 60.223, pari a circa il 51% dei crediti totali della società;
  12. appare evidente un quadro complessivo di malagestione della società da parte degli amministratori con evidente spregio e pregiudizio del patrimonio pubblico,

 

CHIEDE

 

che il Sindaco:

  1. A) riferisca in Consiglio Comunale sui punti seguenti:
  1. a quanto ammonta il debito complessivo della società Vivi Lo Sport con riferimento alla data della delibera assembleare di messa in liquidazione e, distintamente, alla data odierna;
  2. l’elenco dei soggetti nei cui confronti tali debiti sussistono ed il rispettivo ammontare con riferimento alla data della delibera assembleare di messa in liquidazione e, distintamente, alla data odierna;
  3. l’importo del debito verso istituto bancario garantito tramite fidejussione dal COMUNE DI BORGO SAN LORENZO con riferimento alla data della delibera assembleare di messa in liquidazione e, distintamente, alla data odierna;
  4. l’entità dell’impegno fidejussorio del COMUNE DI BORGO SAN LORENZO a favore di VIVI LO SPORT con riferimento alla data della delibera assembleare di messa in liquidazione e, distintamente, alla data odierna ;
  5. le cautele poste in essere dalla vecchia e dalla nuova Amministrazione del COMUNE DI BORGO SAN LORENZO per evitare che tale linea di credito venisse utilizzata, nel periodo in cui si è avuta consapevolezza della irreversibilità della crisi della società vale a dire successivamente al 31/12/2013 e fino alla data della delibera assembleare di messa in liquidazione, per provvedere al saldo di debiti non garantiti corrispondenti a perdite di esercizio alla cui copertura avrebbe dovuto partecipare anche il socio UISP;
  6. analogamente, le cautele poste in essere dall’attuale Amministrazione del COMUNE DI BORGO SAN LORENZO per evitare che tale linea di credito venga utilizzata, successivamente alla data della delibera assembleare di messa in liquidazione, per provvedere al saldo di debiti non garantiti corrispondenti a perdite di esercizio alla cui copertura dovrebbe partecipare anche il socio UISP;
  7. se l’istituto bancario creditore ha già avanzato al COMUNE DI BORGO SAN LORENZO richiesta di rientro dallo scoperto di conto corrente;
  8. in ogni caso, qual è la soluzione ipotizzata dall’Amministrazione Comunale per la copertura del debito garantito;
  9. l’importo del credito di VIVI LO SPORT verso la UISP, con riferimento alla data della delibera assembleare di messa in liquidazione e, distintamente, alla data odierna, la scadenza del debito e le azioni cautelari ed esecutive poste in essere al fine di garantire il credito societario eventualmente già scaduto;
  10. il motivo per cui il l’Amministrazione del COMUNE DI BORGO SAN LORENZO ritiene opportuno evitare il ricorso alla procedura concorsuale che avrebbe il vantaggio di evitare possibili incrementi dell’impegno finanziario del Comune verso VIVI LO SPORT e di favorire, attraverso l’intervento giudiziario, l’accertamento di eventuali irregolarità nella gestione di un patrimonio pubblico e di eventuali profili di responsabilità, senza con ciò influire sulla disponibilità delle piscine dato che le stesse sono di proprietà del Comune e non della società in dissesto;
  11. se, al di fuori della procedura concorsuale, è intenzione dell’Amministrazione del COMUNE DI BORGO SAN LORENZO attivare, in qualità di socio di maggioranza, l’azione di responsabilità verso gli amministratori ex artt. 2393 ss. Codice Civile a tutela dei propri interessi pregiudicati dalla malagestione degli stessi;
  12. se  l’Amministrazione Comunale attuale intende esprimere una censura sulle scelte compiute da quella precedente riguardo alla scelta degli amministratori di VIVI LO SPORT ed alla determinazione dei compensi;
  13. se l’AMMINISTRAZIONE COMUNALE non ritenga opportuno escludere la UISP dalla futura gara d’appalto per la gestione delle piscine, dato che alla stessa  erano affidate le funzioni di socio operativo e le cui pessime performance nonché violazioni dei principi di buona fede insiti nei patti societari sono state causa determinante del fallimento del progetto VIVI LO SPORT;
  14. se l’AMMINISTRAZIONE COMUNALE intende valutare, in alternativa alla gara d’appalto, la possibilità di riprendere in mano la gestione del centro piscine con una nuova società a partecipazione totalitaria del Comune e con l’amministrazione affidata ad elementi di indubbia fedeltà e competenza, in specie il neo direttore finanziario del Comune.

 

  1. B) che presenti una relazione scritta che ,con riferimento alla data della delibera assembleare di messa in liquidazione e, distintamente alla data odierna, comprenda la situazione patrimoniale di Vivi Lo Sport nonché le informazioni dettagliate di cui ai precedenti punti sub. A) 1-3-4-9.

 

Matteo Gozzi

 

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